Pedali

Devi cambiare pedali…quale compri?

Sei in procinto di voler cambiare i pedali e non sai ancora cosa scegliere e comprare…tanti dicono meglio i flat altri invece preferiscono gli agganci!

Una prima grande differenza la fa il settore ciclistico per cui usiamo la bicicletta: bici da corsa, cross country, mountain bike o city bike da passeggio, free ride, acrobazie e pump track.

Un’altro sostanziale elemento da tenere in conto è se siamo agli inizi o se abbiamo già una buona padronanza della bicicletta. Discorso sicuramente indiscusso è che ogni tipo di pedale ha i suoi pro e i suoi contro.

In questo articolo ci rivolgiamo solamente a chi utilizza la bici per divertimento o per spostarsi per andare al lavoro ma non per chi la utilizza per scopo agonistico. Senza dubbio i più comodi per un utilizzo city o per un percorso tranquillo in mountain bike al parco o per i bambini sono i pedali normali senza nemmeno i pin.
La sostanziale differenza è il fattore psicologico che ognuno ha nell’utilizzo. A mio parere ed utilizzo personale sulle mie bici uso:

  • gli agganci sulla bicicletta da corsa e su quella da cross country (dove li utilizzo doppi così che nel momento in cui indosso scarpe normali posso utilizzare l’altra parte del pedale)
  • i flat sulla e-bike e su quella da enduro per praticità e comodità in quanto mi permettono di camminare all’occorrenza (dato che sono una guida di mountain bike e a volte capita di dover camminare perché le persone in alcuni tratti camminano o che hanno difficoltà).. Il posizionamento del piede sul flat oppure della tacchetta sulla scarpa è un discorso tecnico che analizzeremo in minima parte in fine articolo e che cercherò di spiegare con parole semplici (essendo un argomento relativo alla meccanica e solo un medico biomeccanico potrebbe spiegarlo in modo specifico). Vediamo adesso i pro e i contro delle due tipologie di pedali sopra accennati così che poi lascerò a voi decidere cosa può essere meglio…
Pedali flat

I pedali flat sono consigliati per chi inizia poiché vi è maggiore semplicità di utilizzo anche in condizioni di percorso gravose o tecniche; ma spesso sono anche sconsigliati perché non permettono di imparare ad avere una pedalata corretta. Abbinati ad una scarpa tecnica che abbia una buona suola si ha la massima resa in fatto di aderenza con il pedale. Con essi avrete sempre la possibilità di camminare tranquillamente grazie appunto alla suola molto morbida.

Pedali

Pro
  • Sono più sicuri in casi di caduta poiché permettono di appoggiare subito il piede a terra e di non rischiare di rimanere attaccati alla bici.
  • Portano ad avere maggiore sensibilità degli arti inferiori poiché occorre imparare meglio la tecnica per mantenere il piede aderente alla bici anche quando si salta o nelle pietraie e nello sconnesso.
  • Nel fango non vi è il problema che si infanghi la tacchetta e si appoggia tranquillamente la scarpa senza doverla poi pulire a fondo.
  • Forniscono un comfort maggiore in quanto la suola si “deforma” e la scarpa essendo più morbida permette il movimento del piede. Questo fa si che il sangue circoli meglio e che l’arto si mantenga più caldo in inverno.
  • Determinano una minore manutenzione in quanto basta semplicemente lavarle senza bisogno di altro.
Contro
  • Danno una minor efficienza nella pedalata poiché si può solo spingere e non tirare.
  • Vi è la possibilità di posizionare male il piede sul pedale e quindi avere una performance ridotta.
  • Si ha meno stabilità sui tratti veloci e sulle pietraie in quanto vi è un continuo movimento della bici e più sobbalzi.
  • Sono potenzialmente pericolosi in quanto in caso di caduta o contatto i pin del pedale posso ferire anche profondamente e lasciare ferite o escoriazioni sulle tibie.

Pedali

Conclusioni

Andiamo ora a vedere il posizionamento del pedale: il punto di riferimento è il metatarso dell’alluce del piede (cioè quella pallina che abbiamo sul lato interno del piede dove poi inizia il “pollice”) che deve essere posto nella parte anteriore rispetto al perno centrale del pedale. Un ottimo consiglio per le prime volte prima di partire è appoggiarsi a qualcosa e stando seduti mettere con calma e precisione i piedi sui pedali . Dopo che si è raggiunto una certa dimestichezza si potrà partire direttamente senza doversi più appoggiare.

Per scegliere i flat migliori bisogna verificare che il perno centrale sia più basso rispetto ai due lati anteriore e posteriore del pedale; questo fa si che la suola della scarpa rimanga flessa all’interno del pedale e offra maggior grip. Una cosa da ricordare è che per avere la massima resa con questo tipo di pedale bisogna usare delle scarpe tecniche specifiche; poiché hanno la suola nella zona anteriore del piede quasi liscia; se si utilizzassero delle normali scarpe non ci sarebbe la stessa aderenza e coesione con il pedale stesso.

Pedali Spd

Adesso parliamo degli agganci o SPD più comunemente chiamati. Essi sono l’evoluzione degli ormai storici punta piedi che avevano anche il laccetto per tenere la scarpa attaccata e in posizione. Hanno una placchetta sagomata che va a incastrarsi nel pedale e rimane agganciata ad esso. La scarpa ha la suola del tutto rigida o quasi tanto che nelle bici da corsa risulta
quasi impossibile camminare o anche solo fermarsi per andare al bar a prendere il caffè.

Pro
  • Nei tratti sconnessi e veloci vi è maggior stabilità poiché permettono di restare saldamente vincolati al pedale.
  • Vi sono meno parti sporgenti sul pedale e quindi meno rischi di farsi male alle tibie.
  • Il posizionamento della scarpa e quindi del piede è perfetto su entrambi i pedali poiché avremo posizionato a priori le tacchette sulle scarpe e nel momento in cui saremo agganciati ci troveremo esattamente nella posizione corretta.
  • Se dobbiamo fare un bunny hop oppure un salto con essi abbiamo la possibilità di incrementare il risultato usando anche le gambe oltre che il “ colpo di reni” .
Contro
  • Sono più pericolosi se non riusciamo a sganciare subito il piede per metterlo a terra (con caduta assicurata). Per questo è consigliato fare subito un po’ di pratica tra agganciare e sganciare il pedale in qualsiasi condizione anche se non ne abbiamo la necessità.
  • La manutenzione del pedale richiede una pulizia sia della molla che della tacchetta con una spazzola e uno spray specifico per evitare che si crei della ruggine.
  • Sono più freddi poiché la scarpa essendo rigida non permette movimenti al piede e quindi circola meno il sangue; oltre tutto la tacchetta essendo di ferro trasmette all’interno della scarpa il freddo.
  • Inutile dire che sono pericolosissimi se sono usati in discesa sganciati.

Pedali

Conclusioni

Come il posizionamento del pedale flat anche sugli SPD si guarda il posizionamento della tacchetta rispetto al metatarso. Più avanti è la tacchetta della scarpa e maggior spinta si farà con il polpaccio pedalando ma per contro si avrà minore stabilità in discesa, questo soprattutto per chi fa cross country o bici da corsa o fa lunghe escursioni. Se la tacchetta sarà in posizione più centrale si avrà meno potenza di spinta nella pedalata ma si avrà maggiore stabilità nello scendere, utile per chi fa free ride. Una posizione della tacchetta più centrale permette anche di stancare meno le gambe se si deve stare tanto in piedi.

Altra cosa importante è l’angolazione del piede e della tacchetta. Di solito la posizione ottimale del piede durante la spinta sul pedale è quella che permette al tallone di spostarsi verso l’interno del telaio, ossia verso la linea di mezzeria della bici.

Altre soluzioni

Bisogna comunque dire che le tacchette permettono questo movimento di alcuni gradi e non lo tengono del tutto bloccato. Oggi sono usciti sul mercato dei pedali SPD magnetici che si pongono di mezzo tra i pro e i contro dei flat o degli SPD.

Al posto che avere una tacchetta classica hanno una placchetta metallica piatta che si attacca a un magnete posto nella parte anteriore del pedale subito davanti all’asse centrale del pedale. Può essere un’alternativa forse valida ai due tipi di pedali, ma non avendoli mai provati non mi sento di dare giudizi, anche se a mio avviso mi piacerebbe provarli. Facendo un semplice discorso tecnico però penso che non siano molto adatti a una e-bike perché già il peso statico della bici è elevato se teniamo in considerazione il calcolo dinamico se dovessimo fare un salto o voler sollevare la bici con le gambe si potrebbe forse rischiare di perdere il pedale.

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Paolo Ferrando
Paolo Ferrando

Guida di MTB. Insegno a scuola ai bambini. Membro Accademia Nazionale di mtb; del direttivo di FIAB Imperia e di un’ associazione sportiva ciclistica.

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