Gli pneumatici

Gli pneumatici, la loro evoluzione e il “ripieno”!

Gli pneumatici, probabilmente la parte più importante di una MTB, come stanno evolvendo?

Faccio una doverosa premessa prima di iniziare questo articolo; chi scrive è un libero pensatore, con un po’ di esperienza e sale in zucca, nulla di più, non ho ricevuto denaro o alcun ché da nessuno dei Marchi citati e questo articolo non vuole essere una “comparativa” ma solo fare il punto della situazione!

Qualche anno fa mi allontanai dalla MTB per un certo periodo e mi “persi” la nascita e il dilagare del sistema tubeless nella MTB. Quando finalmente tornai ad essere un rider “attivo”, nell’aggiornami trovai i dubbi che tutti hanno sul sistema tubeless e comunque ci misi un annetto a convincermi. Un giorno, mentre ero da Decathlon con mia moglie la mia attenzione fu catturata dai salsicciotti da piscina galleggianti in materiale gommoso e super leggero; pensai di infilarlo dentro ad una gomma e vedere che succedeva girandoci senza aria!

Esperienza fallimentare…con l’amico meccanico tribolammo ore per sagomarlo (era troppo grande) e infilarlo a pressione ne gli pneumatici. Alla fine però, dopo avercela fatta il risultato fu apparentemente sbalorditivo! Pesava sì e no la metà di una camera d’aria, la gomma non rimbalzava (il che pensai avrebbe avuto risvolti incredibili sulla guida). Il tutto però si rivelò assolutamente vulnerabile e inadatto per utilizzo tipo mousse, si, perché io volevo girare senza aria!😅

Quindi, memore della piacevole (per quanto complessa) esperienza con il procore di schwalbe, pensammo che comunque si sarebbe potuto usare come salva cerchi girando a pressione un po’ più ridotta.
I miei mille progetti, primo fra tutti la mia speciale forcella ammortizzata Jetfork™, mi obbligarono ad accantonare il progetto…

A distanza di anni

Ed eccoci qui il proliferare di sistemi simili! In effetti è l’uovo di colombo, quello che il sistema procore si proponeva di risolvere con un sistema a doppia camera d’aria ( e similmente il Deanesy, tutto italiano!);  con un semplice inserto in svariati materiali ci andava molto vicino!
Potrei citare un sacco di proposte (qualche produttore non me ne voglia se non è in questa lista); Ptn di Pepi, sia light che rock, mr.wolf con Banger, Banger 2.0 e Smartmousse, il Cushcore, i vittoria Airliner, Soulciccia, Barbieri Anaconda, Gummer, ABS rock, Panzer, Tyreinvader ecc ecc…

Ecco, bene o male si tratta di sistemi di sostegno che impediscono di bozzare il cerchio in caso di urto violento con un ostacolo; dato che questo articolo non è una comparativa, vi invito a toccare con mano voi stessi più prodotti e farvi un idea di cosa si tratti e se fa per voi. Perché la coperta sarà sempre corta!
Un materiale leggero avrà poco sostegno e basterà per piccoli urti o in ambito race XC e piloti leggeri, uno pesante invece sarà molto denso e andrà bene anche in runflat (senza aria) per diversi km. Tenendo conto che comunque più sarà denso (a meno che non si tratti davvero di “gomma o mescoleranno siliconiche” ma non ne ho ancora visti); tenderà comunque a deformarsi irrimediabilmente e perdere efficacia.

Stesso discorso per i prezzi.  Per quanto il fai da te suggerisca che basti un tubo in neoprene o idraulica (o il già citato salsicciotto decathlon) e quindi pochi spiccioli, alcuni prodotti hanno raggiunto prezzi davvero alti; dipende dal materiale scelto, dall’efficacia (dichiarata) e ovviamente i costi di progettazione e realizzazione aziendali. Non è tutto oro quello che luccica ma nemmeno tutti i produttori si sono improvvisati o cercano di truffarvi! Questi sistemi sono una mano santa per chi abbia iniziato da poco con la MTB o guidi a bassa pressione.

La bassa pressione

Ci sarebbe da scrivere per ore! Perché questo permette di apprezzare a pieno i salsicciotti prima di tutto. Quando anni fa vennero “presentate” le gomme plus, memore delle esperienze di quando nel 2000 provavamo a girare con gommazze da 1,5kg e magari altrettanti di camera d’aria pensai: ma quando mai?!? presente che razza di fatica si fa?!?

In effetti i 3 pollici da DH non avevano nulla a che vedere con le plus di oggi che praticamente pesano la metà e non hanno camera d’aria…ma comunque l’impronta a terra da 70/80mm resta. E la fatica pure. Sarebbero state a pannaggio di pochi ed allenatissimi biker…ed infatti, in qualche anno si sono estinte. Ma ecco che invece hanno trovato il loro naturale spazio sulle E-Bike: grip in più, una guida più rilassata o inesperta tipica del “nuovo” ebiker…ecco qui.
Ma perché quindi le “gommazze” non vengono gradite dai Racer Gravity? Il problema secondo me sta nella maturità dei prodotti, che magari un giorno potranno diventare anche racing; per ora di fatto una gomma con volume così grande rimbalza molto di più di una “normale” e si porta dietro enormi torsioni in curva, il che, per un agonista abituato a guidare vicino ai 2 bar è una follia…

Gli pneumatici

Gli Pneumatici

Gli pneumatici (ah, si dice così!😅) sono probabilmente la parte più importante di una MTB, assicurano grip, tenuta, fanno da sospensioni…se pesano troppo uccidono…se pesano poco si forano a guardarli… insomma, non una scienza facile. Per quanto ormai siano anche prodotti super tecnologici a tripla e più mescole ecc..cmq restano…gomme.
In oltre ci sarebbe da parlare della scorrevolezza, che per alcune marche è diventata un obbiettivo primario!!

Non confondetevi: non significa che uno pneumatico più artigliato sia meno scorrevole di uno slick come suggerirebbe la logica, quello si chiama attrito! In realtà questo parametro rivela quanto “morbido” e sensibile sia il copertone e quindi quanto possa copiare le micro asperità del terreno, diventando appunto più scorrevole rispetto ad uno molto “rigido”. Per farvi un esempio chiaro, se buttate su dei sassi un pezzo di jeans e uno di seta, vi accorgerete di quello che intendo! Personalmente vorrei provare uno pneumatico di larghezza 70mm con cerchio da canale 60, per vedere se l’effetto “deriva” (la torsione); si sente così tanto anche a pressioni basse…in più un bel salsicciotto “robusto” che lo riempia quasi totalmente potrebbe ovviare al problema rimbalzo, anche a pressioni relativamente alte (fino ad 1,5?)…da provare potrebbe essere una soluzione!(?)

Quindi, se andate forte, fermatevi ai 2.35, se siete dalla “passeggiata” al “mi diverto con prudenza” ben vengano le plus anche a bassa pressione.

E salsicciotti per tutti, dato che anche gli agonisti bozzano i cerchi, anche a 2 bar!

Se ve lo siete persi leggete anche: 29”-27,5”-26”…TUTTA LA VERITÀ, NIENT’ALTRO CHE LA VERITÀ, DICA “LO GIURO”!

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Fil Palmer
Fil Palmer

Ciao sono Fil, UN NORMALE "BIKER DELLA DOMENICA" CON TANTA PASSIONE come voi, con una discreta esperienza. Per necessità, dopo 20 anni di MTB, sono approdato alle E-MTB.

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