IL GIRO-E: 1° EDIZIONE

IL GIRO-E: 1° EDIZIONE

Il Giro-E nasce a Roma nel maggio del 2018, è il primo giro d’Italia in ebike, biciclette da strada a pedalata assistita. Le tappe del percorso sono 18, le stesse mete italiane del Giro d’Italia; nella prima edizione si sono sfidate cinque squadre composte da due partecipanti, che hanno dovuto percorrere le stesse strade dei ciclisti della Corsa Rosa. L’ultima tappa del percorso è stata Roma, dove è avvenuta l’incoronazione del vincitore del Giro d’Italia, dopo aver percorso la via dei Fori Imperiali, davanti al simbolo della capitale, il Colosseo.

DOVE È NATA L’IDEA

Già da anni esiste la Formula E, serie automobilistica brevettata dalla Federazione Internazionale dell’Automobile dedicata esclusivamente a monoposto spinte da motori elettrici; proprio in occasione del gran premio della Formula E è stato annunciato l’arrivo di una prima edizione del Giro-E da parte del corridore del Team Sky Gianni Moscon e l’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella.

I due piloti in quella circostanza si sono anche sfidati amicalmente, Fisichella guidava un bolide di Formula E, Moscon ha optato per una bici da corsa elettrica, la Pinarello Nytro. Il modello guidato da Moscon, ovvero la nuova bici a pedalata assistita Pinarello Nytro, è stato poi scelto come l’unico per la prima edizione del Giro E, in modo che tutti i piloti avessero le stesse opportunità. Questo regolamento è stato preso dalla Formula E, che, allo stesso modo, impone uno stesso telaio e una stessa potenza per tutti i piloti.

L’ORGANIZZAZIONE

Rispetto al Giro d’Italia, il Giro E parte 4 giorni dopo e ripercorre lo stesso itinerario. Percorre anche le stesse distanze con 169,7 km di media per tappa e dislivelli di oltre 44.000 metri in totale.  La bici ha una potenza che riesce ad erogare fino a 400 Watt nei momenti di maggiore sforzo, mentre 250 è la potenza utilizzata normalmente.  La Nytro inoltre ha un peso di 13 kg, dato anche dall’aggiunta del motore e della batteria, di circa 4,69 kg di peso.

Inoltre bisogna sapere che i partecipanti con bicicletta assistita, hanno l’assistenza elettrica solo fino alla velocità consentita di 25 km/h. Di sicuro ne avranno bisogno per i tratti in salita più impervi che hanno una pendenza maggiore del 20%. Proprio per questo motivo ci si chieda se quasi non siano penalizzati i ciclisti di ebike, dato che devono portare un peso non da poco, soprattutto in pianura o nelle piccole salite, dove la velocità media di un professionista è di oltre 25 km/h.

L’ORGANIZZAZIONE
L’ORGANIZZAZIONE

IL SUCCESSO DELLE EBIKE

Introdurre una gara con ebike permette più persone a poter partecipare a una competizione che richiede molto allenamento fisico e una massima prestazione, resistenza e velocità. Per questo motivo le ebike da corsa stanno diventando sempre più comuni, anche come mezzi di spostamento; in questo modo le persone scelgono di mantenersi in forma, senza però dover fare uno sforzo impossibile. Dopo una prima edizione del Giro E tutta “in salita”, si prospettano altre edizioni, gestite in modo più emblematico, con spettacoli, e numerosi partecipanti e seguaci.

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